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A.S.D. PALLACANESTRO ALASSIO

INTERVISTE

30/04/2009
Conosciamo MARCO BELINELLI, un altro italiano che gioca nell'NBA!

Anche se ad Alassio facciamo minibasket e prossimamente basket giovanile è utile far conoscere i campioni italiani ed ecco il secondo NBA:
Marco Stefano Belinelli (San Giovanni in Persiceto, 25 marzo 1986) è un cestista italiano. Alto 1,96 m, gioca nel ruolo di guardia nei Golden State Warriors. Marco gioca nella squadra della Vis, che passa nei campionati regionali. Nel 1997 viene notato da Massimiliano Milli, allora allenatore delle squadre giovanili della Virtus Bologna, e nella stagione successiva entra a farne parte, giocando nel ruolo di playmaker. La squadra vince per due anni di seguito i campionati regionali e Marco riceve la nomina di miglior giocatore del torneo. Si occupa di lui Marco Sanguettoli, per tutti Murphy, allenatore dei cadetti e juniores della Virtus. A 15 anni inizia ad allenarsi con la prima squadra, con l'allenatore Ettore Messina e al fianco del campione argentino Manu Ginobili, poi diventato uno dei suoi giocatori preferiti. Nel 2002-03 debutta in serie A, con 22 presenze in campionato e circa 12 in partite europee, una media di 3 punti a partita e un massimo di 14 punti nella partita contro la Benetton Treviso. Gioca 34 partite di campionato, con 12 minuti abbondanti di utilizzo, una media di 4,5 punti a partita (65% da due punti, e il 41% dall'arco del tiro da tre). In campo europeo, gioca gli stessi minuti, con una media di 3 punti a partita e medie al tiro sempre altissime. Il massimo stagionale (14 punti) lo ottiene contro il Panathinaikos, giocando 32 minuti in cui tira con 6/7 dal tiro dal campo, e porta a casa 3 rimbalzi offensivi. La squadra conquista la finale di Eurolega e la finale scudetto, entrambe perse. Il 12 febbraio 2007 Marco Belinelli riceve, a soli vent'anni, uno dei riconoscimenti più importanti del basket italiano, quel "Premio Reveberi" giunto alla ventunesima edizione e conosciuto con la denominazione di Oscar del Basket.[1] La caratteristica peculiare del premio è quella di poter essere vinto una sola volta in carriera, il che rende ancora più significativa l'incoronazione del ragazzo di San Giovanni in Persiceto quale Miglior Giocatore. Il 28 giugno 2007, nel corso del draft NBA viene selezionato al primo giro come 18ª scelta assoluta dai Golden State Warriors, primo europeo, così come nel 2006 Andrea Bargnani (scelto come 1º assoluto dai Toronto Raptors). Il 29 dicembre 2008, nella partita casalinga vinta 117-111[10] contro i Toronto Raptors di Andrea Bargnani, segna 23 punti ed esce tra gli applausi al grido di "Rocky, Rocky", nome con cui i tifosi dei Warriors lo hanno ribattezzato in virtù di una vaga somiglianza con Sylvester Stallone[11]. Questo stato di grazie si interrompre l'11 gennaio quando Beli si procura una distorsione alla caviglia destra nel match contro gli Indiana Pacers; prima dell'infortunio mette a referto 17 punti.[12] Dopo oltre un mese di assenza rientra nella gara del 18 febbraio con i Lakers, firmando una prova che sembra farlo ripartire da dove aveva lasciato (6 punti e 4 assist in 15 minuti).
E ORA UNA BELLA NOTIZIA PER LA NAZINALE ITALIANA: Dalla Nba arrivano le migliori notizie possibili per Recalcati e per le speranze azzurre di strappare una qualificazione all’Europeo. Ci sarà da sudare già dal difficile gironcino, Francia e Finlandia non hanno nessuna intenzione di fare sconti, ma l’Italia potrà contare sull’apporto delle sue stelle “americane”. Marco Belinelli e Andrea Bargnani sono abili e arruolati, ma soprattutto entusiasti di rientrare nel giro azzurro.
BARGNANI - Il lungo di Toronto sta per rientrare a Roma e ha già dato la sua disponibilità al clan azzurro. “Devo solo risolvere alcuni problemi fisici (una fastidiosa infiammazione al tendine), ma non voglio mancare l’appuntamento con la Nazionale.” Telegrafico, ma chiarissimo. Andrea alla Nazionale tiene parecchio e Recalcati sa di poter contare sul talento di un giocatore che negli ultimi mesi della stagione Nba ha fatto grandi cose, per provare ad arrivare agli Europei.
BELINELLI - Ci sarà anche Marco Belinelli che da Miami, dove si trova per una breve vacanza, proprio nel weekend ha ricevuto anche il benestare dei Warriors (per le regole Nba i club non possono impedire ai propri giocatori di rispondere alle convocazioni della Nazionali, ma i suggerimenti in genere fanno la differenza) che affiancheranno un preparatore al giocatore bolognese nella offseason. Beli non ha ancora riassorbito pienamente l’infortunio alla caviglia, ma anche dalla spiaggia di South Beach non nasconde la sua voglia di Nazionale. “I Warriors hanno assecondato il mio desiderio e io ne sono molto contento. Alla Nazionale tengo parecchio, per me è un grande motivo d’orgoglio. Sinceramente non vedo l’ora di giocare”. Per Belinelli poi la sfida con la Francia avrà un sapore speciale. “Ne ho già parlato con Ronny Turiaf, mio compagno di squadra ai Warriors. Sarà una partita davvero speciale per entrambi. Sono già carico adesso per quella sfida…”.